Il Viaggio verso la Felicità

Ecco il nostro estratto dagli incontri più interessanti che Patrizio Paoletti ha fatto sulla felicità.

Lo stato interiore della Felicità

“Se tu leghi costantemente, nella tua mente, la felicità a qualcosa che deve accadere, a qualche evento esterno, a un momento che ti farà voltare pagina, non sarai mai, mai, mai felice.

La felicità non è connessa ad un evento, la felicità è indipendente.

La felicità è una scelta che noi compiamo in maniera chiara e determinata dentro di noi, dicendoci: “Qui, ora, questo momento è l’istante della mia felicità”. La Felicità è fare questo cambio di paradigma nella nostra vita e dire a noi stessi che dobbiamo spostarci dall’intelligenza istintiva a un’intelligenza più elevata, più pura, ad un’intelligenza spirituale.”

Io mi amo

Soltanto in questo modo noi possiamo diventare persone migliori, abbracciando nella nostra vita un nuovo paradigma di riferimento che è: io mi amo.

Questo amarci prima di tutte le cose è una forza irrefrenabile che può condurci a un vero e proprio cambio di stato interiore, in cui sappiamo cosa è davvero importante per noi e incominciamo a comprendere che per solcare i mari della nostra vita abbiamo bisogno di vele spiegate. Le vele, nella metafora della imbarcazione, sono le emozioni.”

Manifestare le emozioni che desidero

Le emozioni sono incostanti: a volte le nostre vele sono svuotate dal vento e non possiamo solcare il mare, rimanendo in balia delle onde. Allora, nella nostra vita, dobbiamo concentrarci nel coltivare quelle emozioni che fanno la differenza, cioè quelle emozioni che sono in grado di dirci come superare il deserto, come superare il momento della difficoltà.

Dobbiamo, quindi, studiare le nostre emozioni e dire a noi stessi quali sono quelle emozioni primarie che vogliamo manifestare. Una fra tutte per me è la Pace e voglio ribadire ancora una volta che la pace non è l’assenza della guerra, ma uno stato interiore dell’essere connesso al silenzio, a sua volta connesso alla capacità di ascolto e, quindi, alla comprensione, all’incontro con l’altro che ci permette di essere insieme il noi migliore di noi, perché il noi migliore di noi solo per noi stessi non avrebbe alcun senso.”

Essere consapevoli

Dobbiamo concentrarci sull’essere consapevoli delle nostre emozioni, sul comprenderle e accettarle. È bello il gioco di parole: accettare con l’accetta, perché alcune emozioni non possono essere accolte, dobbiamo resistergli. Resistergli non significa far finta che non esistano, ma significa spostarci in un altro luogo interiore, dentro di noi, in cui queste emozioni non trovano più spazio, non trovano più fertilizzante, non trovano più terra sulla quale attecchire, vivere, svilupparsi e crescere.

Prendere le distanze dalle emozioni distruttive è possibile. La costanza e l’allenamento sono la chiave e non puoi distrarti o mentirti su questo: la pigrizia e la procrastinazione non ti miglioreranno.”

Esercizio

“Scegli qual è la parola chiave per te, per questo prossimo minuto che stai per vivere. Fallo ora mentre stai leggendo e poi, fai un respiro lento e profondo, rilassati e metti questa parola dinnanzi a te e visualizzati realizzarla. Produci questa visualizzazione creativa, produci questa prefigurazione, guardati come in un film mentre sei capace di manifestare questo te migliore di te che hai racchiuso in questa parola chiave.”

Ed ora sei pronto per il tuo minuto OMM